Il Presidente racconta... "Pranzo a Eggi alla Sagra degli Asparagi"

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Il Presidente racconta "la giornata trascorsa ad Eggi"

Pranzo a Eggi a base di Asparagi

Cari Soci, non tutti, anzi pochi in verità, 40, hanno approfittato della visita a Eggi che prevedeva, oltre il pranzo a base di asparagi, una visita al paese. Peccato! è stata un’occasione piacevolissima perduta! C’era la possibilità d’usufruire del Pullman che ci accompagnava ad Eggi e che naturalmente ci riportava a Spoleto. Partenza alle 12,30 e rientro verso le 17,15.
Il pranzo offriva diverse combinazioni di antipasti, primi e secondi, contorno, dolce, acqua, vino e caffè ad un prezzo di favore di 18 €. Lo stesso menù ora è possibile goderlo a più di 26 €. Ma questo è solo un aspetto, forse meno interessante, di quanto voglio dirvi.
Abbiamo goduto di una giornata particolarmente bella, con sole ma non troppo calda, fra amici Soci accolti in modo simpatico dal responsabile dell’organizzazione dott. Mario Mancini, noto chirurgo spoletino, e dagli altri componenti dell’organizzazione.
Terminato il pranzo l’ineguagliabile Agostino ci prendeva simbolicamente per mano e ci portava a visitare la Chiesa di San Michele Arcangelo. Come tutte le chiese Umbre uno scrigno di bellezze e suggestioni. La prima parte della presentazione veniva svolta, dal parroco Don Ceccarelli, il quale si soffermava sulla storia della chiesa, i suoi ampliamenti e le sue vicissitudini. Poi Agostino, con il suo stile ormai a noi caro ed essenziale, completava la presentazione mostrandocene gli aspetti pittorici artistici. Sulla campata di sinistra una magnifica immagine di San Gregorio Magno. Misterioso, invece, è ciò che l’attuale dipinto dell’abside, in vero molto modesto, nasconde e che speriamo sia svelato al più presto.
La visita continuava all’interno di quello che era un castello fortificato posto sulla sommità dell’abitato, che ormai mostra solo ben conservate solo alcuni tratti delle mura. Paesino pulito e, favorito anche dalla sua conformazione orografica, con basso o nullo traffico automobilistico. Per finire ci siamo recati a visitare la chiesetta delle Grazie posta all’incrocio di tre vie un tempo trivio importantissimo. La chiesa era il posto di sosta dei pellegrini provenienti dalla Francia, che dopo aver sostato a Susa, dopo il passaggio delle Alpi, ivi trovavano nuova accoglienza prima di proseguire per Castel Sant’Angelo in Puglia, per poi ancora proseguire verso la Terra Santa. La chiesetta presenta le pareti completamente dipinte per di più da ex voti di fedeli che, avendo ottenuto grazie alle loro suppliche, ringraziavano facendo effigiare da grandi artisti dell’epoca degli ex voto con l’immagine dei santi e con la loro immagine ai piedi di grandezza ridotta rispetto al santo raffigurato.
Occasioni del genere di passare una mezza giornata in compagnia in un clima amichevole e arricchendo sempre le proprie conoscenze è un peccato perderle! Speriamo che per il futuro vi sia una più forte partecipazione.

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