Dott.ssa Anna Rita Cosso presenta Goliarda Sapienza, 20 novembre

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Goliarda Sapienza (Catania, 10 maggio 1924 – Gaeta, 30 agosto 1996) è stata un'attrice teatrale, attrice cinematografica e scrittrice italiana.

Figlia di Giuseppe Sapienza e Maria Giudice (sua madre è stata la prima dirigente donna della Camera del Lavoro di Torino), Goliarda crebbe, per volere dei genitori, in un clima di assoluta libertà da vincoli sociali: il padre ritenne opportuno non farle nemmeno frequentare la scuola, per evitare che la figlia fosse soggetta a imposizioni e influenze fasciste.

A sedici anni si iscrisse all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica di Roma, dove si era trasferita nel frattempo la sua famiglia. Per un periodo intraprese anche la carriera di attrice teatrale, distinguendosi in ruoli di protagoniste pirandelliane. Lavorò saltuariamente anche nel cinema, spinta inizialmente da Alessandro Blasetti ma in seguito si limitò a piccole apparizioni da figurante, spesso non accreditate, come in Senso di Luchino Visconti. Si legò sentimentalmente al regista Citto Maselli, ma sposò poi, anni dopo, lo scrittore e attore Angelo Pellegrino.

Negli ultimi anni della sua vita fu docente di recitazione presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]
Lasciò la carriera di attrice per dedicarsi alla scrittura. Il suo primo romanzo fu Lettera aperta (1967), che raccontava l'infanzia catanese, seguito da Il filo di mezzogiorno (1969) resoconto della terapia psicanalitica con il medico messinese Ignazio Majore.

Nel 1980 finì tuttavia in carcere, per un furto di oggetti in casa di amiche. Sempre in carcere, ma anche successivamente, continuò l'opera di scrittrice pubblicando però molto poco, fatta eccezione per alcune sue opere come L'università di Rebibbia e Le certezze del dubbio, pubblicato grazie all'incontro con il conterraneo poeta ed editore Beppe Costa, che si batté a lungo per lei: tentò senza successo di farle assegnare il vitalizio della Legge Bacchelli, né riuscì a ottenere la ristampa delle sue opere. Sapienza riuscì comunque a pubblicare, con la sua casa editrice Pellicanolibri, Le certezze del dubbio, 1987, e fu premiata successivamente in occasione del Premio Casalotti 1994.

Il suo romanzo più celebre, L'arte della gioia, fu pubblicato postumo per intero da Stampa Alternativa nel 1998, per la cura di Angelo Maria Pellegrino. Soltanto la prima delle quattro parti che lo compongono vide la luce durante la vita dell'autrice, nel 1994, nella collana Millelirepiù diretta da Marcello Baraghini. Ripubblicato da Einaudi nel 2008, ebbe successo di critica e di pubblico. Einaudi sta ora pubblicando anche l'opera inedita dell'autrice. Sono già usciti postumi i romanzi Io, Jean Gabin (2010), Appuntamento a Positano (2015) e una selezione di pensieri tratti dai diari della scrittrice, raccolti nei volumi Il vizio di parlare a me stessa (2011) e La mia parte di gioia (2013).

Opere[modifica | modifica wikitesto]
Romanzi[modifica | modifica wikitesto]
L'arte della gioia, (prima edizione parziale postuma nel 1994).
Autobiografie[modifica | modifica wikitesto]
Lettera aperta, (prima edizione nel 1967).
Il filo di mezzogiorno, (prima edizione nel 1969).
L'università di Rebibbia, (prima edizione nel 1983).
Le certezze del dubbio, (prima edizione nel 1987).
Io, Jean Gabin, (prima edizione postuma nel 2010).
Il vizio di parlare a me stessa. Taccuini 1976-1989, a cura di Gaia Rispoli, Prefazione di Angelo Pellegrino, Torino, Einaudi, 2011, ISBN 978-88-06-20307-8.
La mia parte di gioia. Taccuini 1989-1992, a cura di Gaia Rispoli, Prefazione di Angelo Pellegrino,Torino, Einaudi, 2013, ISBN 978-88-584-1153-7.
Appuntamento a Positano, Torino, Einaudi, 2015, ISBN 978-88-06-21173-8.
Goliarda Sapienza, Angelo Pellegrino, Cronistoria di alcuni rifiuti editoriali dell'Arte della gioia, Roma, Edizioni Croce, 2016, ISBN 978-88-6402-279-6.
Antologie[modifica | modifica wikitesto]
Racconti[modifica | modifica wikitesto]
Destino coatto, Roma, Empirìa, 2002. ISBN 88-87450-10-2; Torino, Einaudi, 2011, ISBN 978-88-06-20599-7.
Elogio del bar, Roma, Elliot, settembre 2014, ISBN 978-88-6192-581-6.
Poesie[modifica | modifica wikitesto]
Ancestrale. Poesie scelte, Milano, La Vita Felice, 2013, ISBN 978-88-7799-487-5.

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